UN VULCANO DI NOME ALESSANDRA
Pubblicato su QUI Bolzano il 27.02.2014
Pubblicato su QUI Bolzano il 27.02.2014
Animata dalla voglia di
sperimentare nel campo musicale, la cantante e artista bolzanina di adozione
Alessandra Pasotto è nata a Cortina d’Ampezzo dove ha vissuto fino all’età di
20 anni. Sposata, con due bambine di 4 e 7 anni, vive e lavora a Bolzano presso
l’AEC. Ma la sua vera passione è cantare e recitare. Fa parte di un nuovo
gruppo musicale che si chiama Whity Funk, composto oltre che da Alessandra come
cantante, da Davide Altieri alla chitarra, da Mirko Frego alla batteria e da
Renzo Andreatta al basso. Debutteranno a Laives presso il Social Café StandArt
for Poors il giorno 29 marzo dalle ore 20.00 alle ore 22.30. Il loro repertorio spazia dallo swing al jazz
al Pop anni ’80 con arrangiamenti originali per chitarra acustica. Alessandra,
che è un’artista poliedrica, si cimenta tra l’altro nella recitazione, insieme
all’Associazione West End Company, nel musical “Spettacolo Spettacolare”, già
rappresentato al Teatro Cristallo di Bolzano e di cui sono previste repliche il 10 e 11 maggio presso il Teatro di San
Giacomo, per proseguire poi a Brunico con una replica prevista per l’8 agosto.
Sono appuntamenti da non perdere. L’abbiamo già vista cantare con il suo
impagabile entusiasmo insieme al gruppo
“Seven Days” in luglio all’Eurac-Café e nel mese di settembre in altri due concerti all’Altstadtfest
di Bolzano e all’Open-air per la festa di quartiere Europa Novacella. Alessandra è una persona
molto solare e, nonostante lei consideri la pigrizia il suo principale
difetto, è sempre allegra, dinamica e
piena di curiosità per i nuovi percorsi artistici e culturali che le si
prospettano. Pur dedicandosi con amore e
impegno alle sue bambine, trova anche il tempo per preparare con la sua band
vari pezzi musicali e per fare le prove di recitazione nel musical sopra citato.
Il suo più grande rimpianto è di non aver cominciato fin da piccola a studiare
canto, cosa che ha fatto invece dai 20 anni in poi. Il desiderio di perfezionarsi e di comunicare
con il pubblico attraverso la musica , insieme al suo gruppo, trasmette
l’immagine di una persona estroversa, ma anche in fondo timida, che si mette in
gioco con semplicità e riceve gli applausi come un regalo in più. Per conoscerla meglio le
abbiamo posto qualche altra domanda:Qual è il
capriccio che non ti sei mai tolta? Interpretare
brani jazz impegnativi sarebbe il mio sogno, più che un capriccio! - Qual è il libro che ti ha colpito di più? Sicuramente
“Oceano mare” di A.Baricco.- Dove ti
piacerebbe di più vivere? Al
mare, in un posto naturale e incontaminato. C’è qualcosa che
proprio non sopporti? Sì,
l’arroganza.- E le qualità che
preferisci? In
una donna la schiettezza e in un uomo la simpatia.- Quando ti sei
sentita orgogliosa di te stessa? Mi sono sentita orgogliosa di
me stessa quando sono riuscita a vivere da sola e poi… tutte le volte che vinco
la mia timidezza per salire su un palcoscenico o presentarmi al pubblico.- Qual è il tuo
motto? “Succedono cose che sono come
domande. Passano minuti, anni, poi la vita risponde”(A.Baricco) Lidia Bertacchi
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