Barbara Gramegna è una scrittrice bolzanina che, a livello professionale, si occupa di glottodidattica su SeLm (Scuola e Lingue Moderne) e sulla Rivista ITALS di Ca’Foscari. Fin dai primi anni del liceo ha scritto molto sia in italiano che in tedesco e ha partecipato ad alcuni concorsi. Nel 2003 è stata segnalata a Frontiere-Grenzen. Nel 2009 ha pubblicato l’agile volumetto di racconti “Mini-shorts”, casa ed. Il Filo di Roma, già presentato al Cafè Capitol qualche tempo fa e che verrà ripresentato a breve dall’autrice stessa con accompagnamento musicale. E’appena uscito un nuovo racconto sulla Instant Anthology della Perrone Editore di Roma e in novembre partecipa ad una serata di reading cabarettistico organizzata dalle VBB al Carambolage, dato che i suoi interessi coinvolgono anche la dimensione teatrale.
Quale significato ha per te, Barbara, lo scrivere?
Scrivere, come leggere, conferisce all’esistenza un plusvalore rispetto a quello che ci può succedere o che possiamo fare, è come pensare alla vita con colonna sonora o in un attonito silenzio, per me scrittura e musica assolvono la stessa funzione, io le penso insieme.Perché hai scelto il racconto breve?
E’ un genere che rispecchia il mio modo di vedere le cose, sintetico e che bada alla sostanza; e poi non riesco a pensare ad un storia articolata e ad un personaggio di ampio respiro, mi sembra di non riuscire a conferirgli dello spessore.Quali sono i tuoi modelli ispiratori? Che cosa ti piaceva da bambina?
Scrittrici come Astrid Lindgren che ha creato Pippi Calzelunghe, un personaggio di una modernità estrema, Nadine Gordimer per l’esperienza di vita in una zona di conflitti etnicosociali, Margaret Mazzantini per l’alta cifra fisica del suo scrivere..molto affascinanti anche i primi scritti di Joanne Harris, che coglie l’aspetto magico della quotidianità…Quali esperienze personali hanno influenzato i tuoi racconti?
Prevalentemente l’ascolto quotidiano delle persone a me vicine e anche l’osservazione dei comportamenti di quelle a me sconosciute.Quale legame intravvedi tra la musica e il narrare?
Senz’altro il ritmo.Che tipo di musica preferisci?
Blues, R&B, R&R ma anche altroQual è il tuo motto?
Non ne ho uno in particolare, ma condivido il pensiero Lidia Bertacchi
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